Antonio Dimasi – Felicità
Quando sarò triste? Tira un dado quante volte vuoi, quando uscirà 7 allora lo sarò!
Quando sarò triste? Tira un dado quante volte vuoi, quando uscirà 7 allora lo sarò!
La poca felicità che ci si può aspettare da questo mondo consiste nell’essere sicuri di aver fatto il maggior bene possibile ed il minor male possibile ai cuori dei nostri amici.
Non vi è né felicità né infelicità a questo mondo, è soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Quegli solo che ha provato l’estremo dolore è atto a gustare la suprema felicità. Bisognava aver bramato la morte, Maximillien, per sapere quale bene è vivere. Vivete dunque e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta l’umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare.
La felicità è desiderare quello che si ha.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L’unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.
La felicità non esiste. Esistono solo momenti e gradi di infelicità.
Ama con tutto il tuo cuore e pensa con tutta la tua mente. Solo così potrai essere felice!