Antonio Dimasi – Frasi sulla Natura
La vita è come l’arcobaleno: spunta all’improvviso dopo che un raggio di sole illumina la pioggia e, come il suo arco inizia da un punto, è destinato a terminare in un altro.
La vita è come l’arcobaleno: spunta all’improvviso dopo che un raggio di sole illumina la pioggia e, come il suo arco inizia da un punto, è destinato a terminare in un altro.
Il silenzio, angoscioso e totale, che ti fa sentire il ronzio nelle orecchie, è solo dentro una stanza, ma non c’è vero silenzio in cima a una montagna rocciosa o in mezzo al mare perché questo è il silenzio del mondo e della natura che sussurra la vita.
La forza del Branco è nel lupo, la forza del lupo è nel branco.
Ero solo… la sua voce era imponente nel silenzio della spiaggia deserta, nel buio non coglievo lo stacco tra lui ed il cielo nel quale non risplendeva la luna, ma delle stelle di dimensioni incredibili…Nell’oscurità, la parte delle onde frontale mi appariva simile ad infinite strisce di schiuma color avorio che si rincorrevano e mi rincorrevano, come lunghissimi e sinuosi serpenti albini.Avevo l’impressione che dalla sua enormità potesse emergere un essere immenso da un momento all’altro, qualcosa di indefinibile ed amorfo come una creatura descritta nel Necronomicon da Lovecraft.Camminai sulla spiaggia per parecchi minuti, impossibilitato a distoglievi lo sguardo.Avanzavo faticosamente con un passo grottesco per i tacchi degli stivali che sprofondavano nella sabbia fine come zucchero…Il vento freddo mi scavava il viso e trasportava un odore penetrante e, per me, sconosciuto quanto attraente.
Dopo un forte temporale appare l’arcobaleno: meravigliosi colori tingono i nostri cuori.
La stella marina è l’amuleto delle sirene.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.