Antonio Fogazzaro – Ricchezza & Povertà
Se alla gente si concede il superfluo finirà col pretendere il necessario.
Se alla gente si concede il superfluo finirà col pretendere il necessario.
Può dirsi ricco solo l’uomo che si accontenta di quello che ha.
Il denaro è inodore.
Il giovane ricco ha cento distrazioni brillanti e grossolane, corse di cavalli, caccia, tabacco, gioco, buoni pranzi e tutto il resto; occupazioni della parte bassa dell’anima a danno della parte alta e delicata. Il giovane povero stenta a procacciarsi il pane; mangia, e quando ha mangiato non ha più che la meditazione.
Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di far senza.
Questo desiderio di potere smisurato, di avidità di denaro, di rincorrere ogni giorno di più di quello che abbiamo e che possediamo; forse crediamo o ci dimentichiamo che noi miseri mortali siamo immortali?
Lode all’umiltà del marinaio. Chi ha il privilegio di misurarsi ogni giorno con l’immensità del mare, sa bene quanto piccolo sia l’uomo.