Antonio Giovannangelo – Frasi d’Amore
Capii che ero pazzo di lei quando persi ogni cosa nel suo sguardo, perfino me stesso.
Capii che ero pazzo di lei quando persi ogni cosa nel suo sguardo, perfino me stesso.
La mia schiena è larga un abbraccio. Con il limite superiore del collo a raccogliere baci in prossimità delle spinte della vena principale. Penetrata dalle scapole alle cartilagini. La tua mancanza è la mia contrattura e le spalle mi perdono di dignità, accasciandosi, quando non mi reggi. Spina dorsale. Che punge. Pelle di petali sfogliati, come ultimi veli. Caduti in terra. Nudità che mi si apre come rosa. E resto vestita di te che ritorni a darmi tono e sostegno, scheletro non di sole ossa, ma carnalità.
Il cuore arriva sempre un attimo prima di te all’appuntamento, rimane lì anche quando te ne vai, devi tornare indietro a riprenderlo. È amore.
Io sono… tu sei… noi saremo? Ai posteri l’ardua sentenza.
Di notte era sempre così buio, là sotto? Almeno un po’ di luce doveva filtrare…
Mi piace da morire intuirti e che tu intuisca me. Da morire! Entriamo in risonanza.
Quando ti innamori hai un solo organo che comanda tutto il tuo corpo: è il tuo cuore e farai cose che non ti saresti mai sognato di fare prima.