Antonio Giovannangelo – Frasi sull’Italia e gli Italiani
In Italia sognare è rimasta l’unica cosa che non ci fanno pagare.
In Italia sognare è rimasta l’unica cosa che non ci fanno pagare.
La vita non deve essere perfetta. Le persone che ci circondano dovrebbero esserlo.
In Italia, se la magistratura arrestasse il politico che delinque, invece di cazzeggiare con le indagini, avremmo una società migliore.
La storia considerata come una vicenda di buono e di cattivo tempo, di uragani e di sereni, ecco che cos’è la storia per un italiano. Per questo scetticismo della storia non si sono prodotti tanti tragici fenomeni in Italia, dove nulla è mai scontato interamente, dove tutti possono avere la loro parte di ragione, o dove tutti hanno torto, dove si ritrovano viventi i residui di tutte le catastrofi e di tutte le esperienze e di tutte le epoche. Ci sono ancora i guelfi, i neoguelfi, i separatisti, i federalisti, i sanfedisti, i baroni, i feudatari, ecc. Questi caratteri italiani sono l’origine delle più strane sorprese e delle più incredibili involuzioni.
Questi signori si chiedono come è possibile che esistano ancora persone oneste in questo Paese, dopo averci tolto tutto. Allora perseguitano gli onesti cittadini buttando via tempo e denaro dei contribuenti per cercare a tutti i costi qualcosa che non va, e intanto gli evasori pagano mazzette per continuare ad essere disonesti. Si cari signori, io sono onesto e continuerò ad esserlo, nonostante voi facciate di tutto per impedirmelo, camminerò a testa alta e sarò fiero, anche se pieno di rabbia, dei miei sacrifici.
Un paese dove non c’è giustizia, non è un paese. Un paese dove l’onesto e maltrattato e il disonesto gonfia il petto, non è un paese. Un paese dove la sanità non funziona, non è un paese. Un paese che toglie lavoro ed ammazza le persone, non è un paese. Un paese dove c’è gente che non ha da mangiare, non è un paese. Un paese dove le persone deboli devono crepare, non è un paese. Un paese in cui un popolo subisce senza ribellarsi, non è un paese. L’Italia? Un paese di merda!
Un certo Winston Churchill, e scusate se è poco, ha detto che il popolo ha il governo che si merita. Il problema è che l’Italia, purtroppo, non ha nemmeno quello. In questa deprecabile situazione, adesso si cercano i colpevoli. Si fanno i nomi di Bersani, Berlusconi e Grillo; ma i veri colpevoli sono gli elettori. Primo perché i risultati sono stati suddivisi in quattro parti più o meno uguali: Bersani, Berlusconi, Grillo ed astenuti. Ed in secondo luogo, coloro che volevano ad ogni costo una svolta nella vita politica italiana, hanno votato per gente inesperta ed in molti casi incompetente. Conclusione: non ci sono i presupposti per formare un governo valido. Cospargetevi, cospargiamoci il capo di cenere e recitiamo il “mea culpa” e diciamolo pure, ben vi, ci sta!