Antonio Leotta – Comportamento
Se ti vergogni di quello che fai, perché lo fai?
Se ti vergogni di quello che fai, perché lo fai?
Se per te sono uno sbaglio di Dio oppure un capolavoro del diavolo, non cercare di cambiarmi attraverso la recitazione di brani e versetti della Bibbia, del Corano o di qualsiasi altro libro sacro. Se sarai riuscito a dimostrarmi che sei cambiato in meglio, attraverso comportamenti e azioni che valgano la pena di essere presi in considerazione, e non solo ripetendo a memoria parabole e metafore che non tutti sono in grado di comprendere, non potrò far altro che iniziare a prenderti sul serio.
Se non impariamo ad accogliere lo straniero non possiamo pretendere il suo rispetto vero.Se rifiutiamo la sua cultura non possiamo pretendere la sua apertura.Se il pregiudizio prevale, resta l’idea di “discriminazione sociale”.
Chi sopprime le segrete connivenze tra i propri amori e i propri odi diventa un fanatico che incede tra schemi.
Certa gente merita meno attenzione e più “vai a quel paese”.
Nessun discorso che facciamo può prescindere dal nostro vissuto. Persino quando parliamo degli altri, sveliamo qualcosa di noi.
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.