Antonio Papi – Stati d’Animo
L’orgoglio è la presunzione del vuoto.
L’orgoglio è la presunzione del vuoto.
Nella mia vita mi sono sempre comportata correttamente, ho sempre dato il cuore per ciò che facevo e che faccio, ho sempre detto quello che pensavo e continuerò a farlo. Ma attenzione, se decido di chiudere con persone che amo, io chiudo per sempre senza dare spiegazioni, perché sono del parere che chi non mi accetta non mi merita.
Il corpo cresce più veloce della mente e arriva il momento che ci ritroviamo in un involucro che non reputiamo nostro e con il pensiero di un tempo che non è più quel tempo.
E far esplodere tutti i sentimenti che mi dominano in una tempesta di immagini funeste.
Ho sempre aspettato: il momento giusto, il posto giusto. Il treno giusto, perdendomi cosi forse l’opportunità di felicità. Ma adesso non aspetto più niente prendo tutto quello che la vita mi da nel bene e nel male.
Quando faccio la “merda” mi sto quasi sulle palle da sola. Quando sorrido per non piangere mi odio quasi. Quando piango per chi non merita mi riempirei di botte! Ma poi mi dico che io questo sono: una scassa palle quando ci si mette, una di quelle che quando tiene a qualcuno ci tiene punto e basta. Una di quelle che non sa fingere ne ingannare. Una di quelle che dice: “ti vado bene? Resti. Non ti vado bene? Vai”!
Una persona che vive ma soffre è come un uccello senza ali che non riesce a volare. Si lascia abbandonare per morire perché si vede tolta la felicità spiccare il volo.