Antonio Papi – Vita
Ogni cosa a il suo tempo, anche il seme nel terreno, mette tempo a diventare una pianta forte.
Ogni cosa a il suo tempo, anche il seme nel terreno, mette tempo a diventare una pianta forte.
Con il tempo tutto invecchia di noi tranne i nostri occhi.
Vita mia, non comune la tua sorte, non a tutti gli è dato l’opportunità di chiedersi perché? Trattata come una puttana, volte ti ho ascoltata, a volte, invece, ti ho fatta tacere. Come l’onda del mare, sfrenata nella tempesta e poi la quieta, alla ricerca affannosa di una riva, sulla quale infrangersi, dove poter riposare. Quanti segreti, quante speranze addormentate, quanti velieri affondati per sempre, ma solo a tratti riesco a comprenderti, vita mia.
Sperare è sempre un dono, sempre a volte ciò che sente il cuore la mende camuffa l’importante e lui questo il cuore.
Sono venuto al mondo in un giorno d’inverno, sono morto durante tutte le stagioni, ma è solo da quando mi sei accanto che ho guadagnato l’immortalità.
La vita non è dura, ma durissima. Oggi non hai appigli, tutto ti punta contro: Lo stato per primo che si presta ad aiutare chi non è Italiano. Dimenticandosi di chi di questa Italia ormai alla deriva ne fa parte dalla nascita. Famiglie distrutte, dignità negate, leggi non applicate, pene rimosse. Un governo che non Governa ma continua a schiacciare… e un popolo che ormai stanco resta in bilico tra la rassegnazione e la voglia di cominciare ad usare la violenza di una guerra per riprendersi i suoi diritti.
L’ostinazione nel voler capire è un ottimo modo per distruggere. Ci sono cose che per tenerle in vita non vanno capite, ma semplicemente vissute.