Antonio Papi – Vita
Non possiedo illusione, anche se posso essere un idealista.
Non possiedo illusione, anche se posso essere un idealista.
È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Quando venni la prima volta tra gli uomini commisi la stoltezza degli eremiti, la grande stoltezza: mi misi sul mercato.E quando parlai a tutti, non parlai a nessuno. E la sera, i miei compagni erano funamboli e cadaveri; e io stesso ero quasi un cadavere.Ma il mattino seguente mi portò una nuova verità: fu allora che imparai a dire: “Che mi importa del mercato e della plebe e il chiasso della plebe e le orecchie lunghe della plebe?”E voi, uomini superiori, questo imparate da me: sul mercato nessuno crede agli uomini superiori. E, se proprio volete parlare lì, sia pure! Ma la plebe ammiccherà: “Noi siamo tutti uguali!””O uomini superiori, non ci sono uomini superiori, noi siamo tutti uguali, l’uomo è uomo; davanti a Dio, siamo tutti eguali!”Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. Davanti alla plebe, invece, non vogliamo essere eguali. O uomini superiori, andate via dal mercato!Davanti a Dio! – Solo che questo Dio è morto. O uomini superiori, questo Dio era il vostro più grande pericolo.
Da vecchia sarò quella con la voce più forte nel coro della chiesa.
Si vive una sola volta. E qualcuno neanche una.
Le cose migliori della vita non sono cose. Sono momenti, emozioni, ricordi e insegnamenti.
La malattia rende piacevole e buona la salute, la fame la sazietà, la fatica il riposo.