Antonio Pistarà – Abilità
La vita è come una matita: per scrivere devi temperarla ma alla fine, se vuoi continuare a scrivere, devi cambiarla e continuare a temperare e temperare.
La vita è come una matita: per scrivere devi temperarla ma alla fine, se vuoi continuare a scrivere, devi cambiarla e continuare a temperare e temperare.
Vorrei che tutti i tuoi sospiri fossero per me respiro;… vorrei donarti ogni rosa su…
Era uno di quei rari sorrisi dotati di eterna rassicurazione, che s’incontrano quattro o cinque volte nella vita. Fronteggiava, o sembrava fronteggiare, l’intero mondo esteriore per un istante, e poi si concentrava su di te con un irresistibile pregiudizio a tuo favore. Ti capiva fin dove volevi esser capito, credeva in te fin dove ti sarebbe piaciuto credere in te, e ti assicurava di aver ricevuto esattamente l’impressione migliore che speravi di dare.
Siamo bravi a vedere i difetti degli altri, a valutarli, criticarli e riderci sopra. Siamo bravi ad osservare le loro mosse, i loro movimenti, le loro vite e farne storie per divertirsi. Però saremo meno bravi quando la vita poi prima o poi girerà finalmente quella fatidica ruota e ve lo metterà bene bene in quel “santo” posto. Saremo meno bravi credo a sopportare i sorrisi degli altri di quanto siamo stati bravi a ridacchiare sui problemi altrui.
L’abilità nel malignare è un progresso della nostra generazione.
Non l’ho tirata fuori io, non perché io non voglia prendermi il merito, ma perché so che tutto il percorso di questi cinque mesi fatto insieme è il risultato di ciò che sei oggi, solo per merito tuo.
L’architettura è l’adattarsi delle forme a forze contrarie.