Antonio Pistarà – Accontentarsi
Chi vuole aspirare a scalare la più ardua strada della vita verso il successo si deve “accontentare” di camminare molto lentamente; si potrebbe precipitare e non rialzarsi più.
Chi vuole aspirare a scalare la più ardua strada della vita verso il successo si deve “accontentare” di camminare molto lentamente; si potrebbe precipitare e non rialzarsi più.
L’espressione più sublime che l’essere umano ha insito nel proprio patrimonio genetico è la facoltà di trasmettere il proprio veloce passaggio in questa terra attraverso il più nobile dei modi espressivi: l’arte.Non importa, poi, che ella si manifesti per mezzo della materia inanimata poiché i modi di esprimerla sono molteplici; una carezza ad un bambino, un sorriso regalato ad una persona che soffre, un fiore donato a chi non ha la forza di andare avanti, la compagnia disinteressata ad un anziano, il rispetto del padre e della madre, dei fratelli, l’onore e il rispetto dell’amicizia, un gesto che regali benessere e felicità ad altri, anche breve, il rispetto verso l’amore concesso, la difesa dell’altro, meno forte di noi, nella sua dignità di essere umano, essere come si è, accettare ciò che si ha avuto e combattere per un futuro migliore senza rassegnazione e avvilimento, incidere in ogni nostro istante della nostra vita terrena “un segno” indelebile nel più grande libro che l’umanità tante volte dimentica dov’è riposto: il nostro cuore! Questa è arte… questo è l’inizio del cammino per esprimerla e lasciarne testimonianza attraverso l’inanimato che accende e forvia le menti di coloro che osserveranno ciò che si è lasciato, realizzato, creato, attraverso il perseguimento anche di un solo “gesto d’arte” della materia vivente: l’uomo con le sue debolezze e con il suo processo inarrestabile di annientazione silente; a sua insaputa, mentre il nuovo avanza, egli arretra: l’anno zero arriverà e dobbiamo tenerne conto. Riflettiamo e procediamo verso il perseguimento di un cambiamento radicale. Ognuno nel suo piccolo può costruire la più grande “piramide artistica” che l’umanità abbia mai visto: l’arte di essere come si è…
Il mio successo è rinnovato, amplificato e confermato osservando il sorriso dei miei figli disegnare il loro volto incontrando il mio.
“Vivi il tuo peccato; alimenta la passione, brucia il desiderio, libera la mente, dimentica l’arbitrio, sconvolgi i tuoi pensieri, accetta l’inatteso, non pensare al futuro e godi del presente, pulisci la tua anima con il sapore ed il sudore del tuo corpo, chiudi gli occhi e abbracciami;” Ecco, sono il tuo peccato “: adesso nutriti di me…!”.
Cento contributi; si, sono proprio cento! Che questi siano la punta di diamante di un inizio verso il riappropriarci dell’uso della parola per mezzo dell’abilità che noi stessi abbiamo creato e che stiamo progressivamente perdendo: la scrittura. Per noi, i nostri figli, per la speranza di futuro migliore, speriamo, al “cento per cento”!
Finché potrò aprirle e guardarne il delicato ricamo, finché potrò intrecciarle, giungerle, farle volare sopra…
Il segreto del sapersi accontentare è nel quotidiano di ognuno di noi. Dalla mattina appena…