Antonio Pistarà – Angelo
Concedimi un secondo e ti regalerò una vita intera.
Concedimi un secondo e ti regalerò una vita intera.
Il più bel regalo che l’uomo possa conoscere è il frutto della riproduzione della propria materia; i figli.Essi sono la panacea e il traguardo più significativo a cui ognuno può ambire; svegliarsi al mattino e sentire la pelle del corpo rabbrividire dalla meraviglia che la vista ci offre: i tratti, lo sguardo, il respiro, il corpo di ciò che l’uomo è capace di “creare”: il proprio figlio, la propria figlia come risultato di un concentrato d’amore disinteressato, candido, astrale, che supera la logica della ragione e che “dovrebbe pervadere ogni singolo centimetro della materia di cui siamo fatti” per entrare in assonanza con la frequenza della nostra creatura nel più bello dei viaggi che un genitore può affrontare con il frutto ed il significato della sua permanenza terrena: “il viaggio dell’amore”.
Come le radici di un albero abbracciano la terra così, io, abbraccerei te.
L’amore è l’antitesi della sofferenza.
Cercami tra le lenzuola stanotte, ricorda il profumo della mia pelle sulla tua, inebriati dei nostri ricordi di pura follia e trasgressione, libera e fai ardere il tuo più intimo desiderio di me… di te: di Noi! Ti amo…
Da angelo a demone il passo è breve, soprattutto se si ha il cuore da angelo, ma nelle vene scorre il fuoco dell’inferno.
Ho capovolto la mia vita ma ho anche perso cose a cui tenevo: “la prossima volta guarderò prima nelle tasche…”