Antonio Pistarà – Religione
Nessuna matita può essere temperata all’infinito: nemmeno quella di Dio.
Nessuna matita può essere temperata all’infinito: nemmeno quella di Dio.
L’amore trema dentro il mio cuore e valica l’origine del tempo e dello spazio all’incedere del suono del mio pianoforte scandendo il tempo con il quale la mia vita scorre: come fa una goccia d’acqua dentro un fiume in piena.
L’amore; virtù nello sviluppare i “sensi istintivi dell’anima” entrando in completa conduzione sensoriale con la propria “macchina corpo”. La trasduzione di tali elementi con le reazioni chimiche completano l’opera che ci porta verso quel processo che ci fa innamorare di un nostro altro simile; “i nostri ferormoni” sono il dolcificante che istintivamente aggiungiamo per completare quell’opera così tanto ricercata: “amare per essere amati”.
Se riesci a vedere la Luce, tutto diventa più chiaro, sia nel cuore che nella vita.
Con l’espressione “dimostrare l’esistenza di Dio” si intende dimostrare che l’ignoto che esiste è Dio.
Le lacrime sono dei solchi calcarei che incidono la nostra felicità e la nostra tristezza, nel registratore del nostro corpo; il cuore.
Dio non vuole essere usato come l’ombrello che usiamo solo quando piove.