Antonio Pistarà – Verità e Menzogna
La verità, senza secondi fini, ascende ad una trama di menzogna tessuta su di una tela i cui fili strappati non sempre possono essere ricuciti.
La verità, senza secondi fini, ascende ad una trama di menzogna tessuta su di una tela i cui fili strappati non sempre possono essere ricuciti.
Nella vita non esiste altro nostro simile su cui contare al 100%; se questo esiste vuol dire che sei te stesso.
Questo è il mondo dell’inganno e dell’ipocrisia e molti sanno giocare a scacchi con la mente, ma non incantano il sentire dell’anima che riconosce la verità. Chi inganna si inganna.
Cento contributi; si, sono proprio cento! Che questi siano la punta di diamante di un inizio verso il riappropriarci dell’uso della parola per mezzo dell’abilità che noi stessi abbiamo creato e che stiamo progressivamente perdendo: la scrittura. Per noi, i nostri figli, per la speranza di futuro migliore, speriamo, al “cento per cento”!
Non conta che tu sia una roccia se sei frantumata!
Matto sarà chi non conosce la pazzia…!
La verità non ha bisogno di schieramenti, di subdoli alleati, la verità ha bisogno di tempo, perché alla fine le bugie inciampano nella verità, perché devono affrontare troppi ostacoli: quelli della memoria, le distorsioni degli eventi, e spesso s’incartano da soli fra una bugia e l’altra. Le bugie vivono sempre da incazzate perché non hanno la trasparenza della sincerità e devono combattere ogni “lurido” secondo per dimostrare la loro presunta innocenza agli altri.