Antonio Prencipe – Filosofia
Un Ateo è semplicemente colui che ha smesso di credere nelle favole.
Un Ateo è semplicemente colui che ha smesso di credere nelle favole.
Personalmente non ho paura dell’ingratitudine umana, temo più la rivalsa degli ingrati, perché, spesso, appena liberati dal malessere, guardano il riconoscimento come debito e chi ha patito non accetta d’esser debitore.
Chi è troppo contento di sé, non si conosce abbastanza.
Viviamo uno storico momento di transizione dove alcune donne approfittano di essere tradizionaliste quando a loro conviene o ancora hippies di mentalità (parlo di donne dopo i 40) sempre quando a loro conviene. La confusione mentale che ne deriva può creare gravi conseguenze di sofferenza per loro e per chi insieme a loro prova a mantenere vivo il rapporto di amore/coppia.
Lo specchio può mostrare diverse cose, a volte contrastanti tra loro: prima una certa apparenza era bene, poi male, poi di nuovo bene. Il destino che spesso si rivela, ha le sue leggi proprie, forse incomprensibili, ma sempre giuste perché oggettive, non tiene conto dei desideri, solo della realtà. Se due cose, due immagini, sono contrastanti, negare l’una e sostenere l’altra secondo vaghe speranze non conviene, perché se ne sceglierebbe una magari per superficialità e macchinazioni, quando l’altra esiste così concreta e reale, alle spalle, pronta a distruggere sogni che in fondo si negano da soli.
La virtù di un uomo sta nel saper dare la vita per le persone a sé care.
Per molti la morte non è altro che un’eterna tregua a tutti i dolori e gli affanni della vita.