Antonio Prencipe – Filosofia
La sofferenza è come la felicità prima o poi tramonta.
La sofferenza è come la felicità prima o poi tramonta.
L’anima sente per mezzo del corpo.
Il materialsimo finirà per dematerializzare tutto.
Poeta è chi paragona l’amore a tutto e chi viene paragonato ad un innamorato.
La calunnia porta morte ancora più violenta di quella del corpo.
Il pensiero decade quando non ha più braccia ma solo ali.
Nel suo silenzio, allevia il dolore, calma le onde del desiderio, del volere, dell’amore, l’assoluto diventa inaccessibile, l’accessibile provoca dimenticanza, la sua voce rende schiavi, ovunque sia, può recare infelicità della felicità stessa, non compresa dalla ragione, ecco lo spunto, l’intelligenza compie il suo passo, via la strada, adesso è luce, il suo tocco scuote le membra, la sua voce condiziona l’evento, ecco la porta, si apre, solo adesso comprendo il suo valore, i sensi demoliscono le menti, arriva secondo la scelta, condanna del giudizio resta incompresa, ma compresa nel giudizio, dubbio per alcuni, fede per altri, io entro ed esco, ma nessuno mi ascolta, delicata nell’attesa, ma grande nel suo lavoro, creata per decidere la propria scelta che non può scegliere, l’uomo sceglie, nessun destino, nessuna penitenza, è la perfezione incompleta.