Antonio Prencipe – Poesia
Forse, il poeta è semplicemente colui che riesce a trasformare la propria follia in poesia.
Forse, il poeta è semplicemente colui che riesce a trasformare la propria follia in poesia.
Albero nascente dai floridi fior dell’età aspra, posa sulla fiorita piaggia, lo zeffiro accarezza l’arboscello di gaggia, il sole circonfonde d’alma, l’erba ride a uno stato soave. Un canor cinguettio di augelletti è la favola bella dei pargoletti fiori accolti con calma. Or volge l’anno e diventò un tronco dal curo fanciullo, un color bianco lo disfiorò dal breve mistero di terra e di fango. Apri gli occhi fior dell’età non diventar aspro prima di maturar.
Forse, il poeta è semplicemente colui che riesce a trasformare la propria follia in poesia.
La poesia per gli insensibili è come una lingua appresa a scuola tanti anni prima, si legge ma non si capisce.
La poesia è una meravigliosa amante che, con sapiente tocco, sa rendere nuda l’anima e poi la veste di emozioni!
Ho visto piangere il sole mentre la notte accendeva le sue stelle.
Tutto parte da una frase. Una frase arriva alla mente e continuo a ronzare per giorni, anche mesi, a volte. E poi, è da quel solo verso che parto per comporre la poesia. L’ispirazione è quel verso che si perde tra parole elaborate. Una poesia è fatta da esperienze, emozioni, sentimenti impressioni e da un verso di ispirazione. Nessuna poesia dovrebbe mancare di quel verso. Non sarebbe poesia.