Antonio Prencipe – Stati d’Animo
La mia fragilità l’ho buttata nel cesso il giorno in cui ho imparato ad amare.
La mia fragilità l’ho buttata nel cesso il giorno in cui ho imparato ad amare.
Amore! Che bella parola. Un suono soave, una parola ricca di mille suggestioni. Una parola che va rispettata, coltivata, che si dona alla persona amata, si offre come un fiore profumato, delicato. Tesoro mio, grazie, per una parola così soave!
Avevo un divieto di accesso nella mia testa, e lei era la classica persona che non rispettava la segnaletica.
Non è la pugnalata di Caino che temo, ma il bacio di Giuda.
La vita non passa troppo velocemente davanti a noi. Siamo noi che permettiamo alla vita di fermarsi troppo a lungo su quegli attimi di poca importanza.
No non posso solo immaginarti mio, io voglio viverti.
il male minore è quello che m’infliggo da sola. Un mal comune e mezzo gaudio delle mie medie interiori. Un’astrazione dei miei sentimenti senza estrazione di radice, elevata, a mala pena, al di sopra di una spanna di un sentire che si divide, perentorio. Una distruzione anticipata ad opera della mia stessa premeditazione.