Antonio Recanatini – Comportamento
C’è una differenza sostanziale tra ribelle e contestatore. Il ribelle pone in gioco la vita per un un ideale, il contestatore mette in gioco solo le grida.
C’è una differenza sostanziale tra ribelle e contestatore. Il ribelle pone in gioco la vita per un un ideale, il contestatore mette in gioco solo le grida.
Il problema degli esseri umani è che sono troppo poco inclini al perdono, quando perdonare è un atto d’amore magnifico. Tutti sbagliamo, e continueremo a farlo. Non si serba rancore per una persona e la si getta dalla torre per il solo fatto che ha sbagliato. L’odio genera odio, creando una spirale infinita di violenza. Ce n’è sin troppo di odio sulla terra, evitiamo di aggiungerne altro.
Mente “piccola”, giudizio senza sostanza. Mente “grande”, sguardo oltre le apparenze.
Tollero le persone realmente frivole, superficiali, ma sono intransigente nei confronti di chi ha la profondità di una pozzanghera e millanta abissi oceanici.
Chi non riesce a convivere con gli altri non capisce che la colpa è dentro…
Non ho mai impedito a nessuno di dire la sua, tanto meno sono io quella che può decidere chi può parlare oppure no. Ne sono la persona giusta a stabilire chi ha diritto o meno di parlare. Ma su una cosa sono certa, ed è che c’è un modo giusto e uno sbagliato di dire la propria opinione. Ed è proprio questo file sottile a fare la distinzione tra il giudizio e l’opinione.
Esistono le sconfitte. Ma nessuno può sfuggirvi. Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando.