Antonio Recanatini – Vita
La gabbia non è un compromesso per chi ha scelto di volare.
La gabbia non è un compromesso per chi ha scelto di volare.
Le lacrime non sono sintomo di debolezza, ma l’uomo che piange è il più forte perché sa esprimere i propri sentimenti.
La vita è un’ampia tela per dipingere e bisogna metterci tutta la pittura che si può.
E mi sono convinta che i vuoti spazi echeggianti del cuore siano parte integrante della condizione umana non meno del nostro desiderio di colmarli.
Se il mondo fosse più bello, se fosse come il cuore di bambino, guarderemmo quello ci capita intorno con meno timore. Il mondo, questa vita, sarebbe più vivibile e meno triste.
Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: “Dio non gioca a dadi con l’universo”, tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall’energia dell’entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.
Perché non diamo mai importanza alle cose giuste e invece diamo tanta importanza alle piccolezze?