Antonio Rega – Desiderio
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Il desiderio e il bisogno di qualcosa più è forte e più rischia di farci abbracciare il vento.
Prima regola: i desideri non si devono dire a nessuno, se no non si avverano.Seconda regola: mai e dico mai affidarsi a una stella cadente, magari cade subito e vi avvera il desiderio a metà.Terza regola: i geni non esistono, è inutile che strofinate le teiere.Quarta regola: Il pozzo dei desideri può essere anche il lavandino di casa vostra.Quinta regola: riprendetevi sempre la monetina.
È vero che l’istinto non può essere spiegato, ma neanche può essere ignorato.
La gente a volte commette un grave errore, quello di pensare che una persona con anima buona sia anche scema.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.
Guardando solo ad elevati orizzonti, si rischia di inciampare al primo gradino basso.