Antonio Rega – Desiderio
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Non bisogna ne perdere e ne lasciare il cammino di ciò che si desidera.
Mezzo secolo fa la gente cantava un po’ ovunque. Cantava il falegname, il contadino, l’operaio, quello con il motorino, il fornaio. Senza distinzione di classe sociale e senza conoscersi si salutavano. Oggi non canta e non racconta più nessuno.
Di mattina Il mio primo pensiero sei tu, di sera il mio secondo pensiero siamo noi.
Sognare passato e presente ci lascia una speranza nel sogno.
Tutto puoi comandare ma non i tuoi desideri.
Babbo Natale non voglio la felicità, non ho bisogno dell’impossibile non lasciarmi regali costosi. Porta dentro me pace e serenità, il sorriso sul volto di chi amo. Gioia e protezione a tutti i bambini e amore nel mondo. Rendi le famiglie di nuovo al sicuro donando loro un po di lavoro.
Il mio unico desiderio è di poter sfiorare le tue labbra, per assaporarti anche per un solo istante.