Antonio Rega – Società
La sofferenza non fa distinzione di classe sociale, non vedo perché dovremmo farla noi.
La sofferenza non fa distinzione di classe sociale, non vedo perché dovremmo farla noi.
La moda, come arresta l’inutile, così crea il superfluo.
Vivere senza frontiere significa abbatterle in noi stessi, per tentare di edificare una società più giusta e più solidale.
Questa Umanità non mi piace, non mi piace come pensa, non mi piace come agisce, non mi piace come prega, non mi piace come tratta se stessa e gli altri esseri di questa terra. Per questo vi prego non ditemi “restiamo Umani”, io mi sento un alieno.
Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall’interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
E quando ti senti solo come un fiore nel deserto, non mollare, che prima o poi arriva la pioggia per dissetarti.
Potere sul mondo, comandarlo, soggiogarlo.È questo il verbo delle super potenze.La Guerra Fredda annientò l’Urss eleggendo gli Usa a polizia mondiale, ma gli “Stelleestrisce” non diedero peso alla Cina che nel contempo fomentava il suo Frigidaire in India e Tibet.Ad oggi dunque, abbiamo due super potenze, che in questi 66 anni di “facciata di pace” han tramato nell’ombra il loro progetto di conquista.La Cina ha scelto la strada della “conquista sociale”, insediare anno dopo anno dai 10000 ai 20000 coloni in tutti gli stati occidentali industrializzati entrando nel tessuto economico.Sistema peraltro già vittorioso in Tibet.Gli usa col progetto Haarp possono ormai influire sul clima provocando dove occorre terremoti, uragani o tzunami, sterminare interi Paesi mediante onde elettromagnetiche “intelligenti”.Chi vincerà?Chi morirà vedrà.