Antonio Rega – Stati d’Animo
Sono alla ricerca di quel qualcosa che fa bene al cuore e la trovo passeggiando tra i nostri pensieri, che porto via con me dentro al cuore.
Sono alla ricerca di quel qualcosa che fa bene al cuore e la trovo passeggiando tra i nostri pensieri, che porto via con me dentro al cuore.
Non voglio piangere, non voglio sapere più niente di te, almeno per un po’, ma queste lacrime portano il tuo nome e, come coltelli affilati, lasciano cicatrici dietro di loro e dentro di me.
Vento che carezza le fronde, che sussurra l’attesa delle foglie. Viale alberato il mio cuore.
La parte importante di una persona non è l’esteriorità, ma ciò che troviamo dentro al suo cuore.
Non ho dimenticato il tuo sapore. Lo assaporo sempre nei pensieri.
Lascia che le persone parlino, fai finta di ascoltare, ignorale, sorridi e vivi!
Tornando a casa, Pompeo pensa: Vivo sulla lama, mi com/muovo nei bassifondi, parlo coi ricercati dallo stato, brigo, mi procuro e dilapido milioni, poi, rischio, mi struggo, mi umilio, mi arrendo, poi mi faccio, e tutto torna bello più splendente di prima! L’alternativa è la birreria, il lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo, lo studio, l’amore, cerca, lo scemo naturale, il simpatico, l’antipatica, due + due fa quattro, sveglia alle otto, viaggi, incidenti in pullman, Milano, cene d’affari, e non valgono quei personaggi più di quell’altri, mutuati della felicità. Palle anche lì, peggio di qua. Vuoi mettere risorgere, risorgere, risorgere, risorgere. Vuoi mettere risorgere, risorgere, risorgere, risorgere, risorgere.