Antonio Rega – Stati d’Animo
Stai pur certo che la forza del cuore non si riconosce né dal viso e né dalla bellezza del corpo.
Stai pur certo che la forza del cuore non si riconosce né dal viso e né dalla bellezza del corpo.
Identità rarefatta. Dispersione. Sospensione. Limbo. Episodi di deragliamento del pensiero. Diagnosi improbabile. Succede questo a non definirsi con tratti netti e marcati, con il nero che imbratta il bianco e lo deturpa irrevocabilmente, irrimediabilmente. Tra lo stare ed il non stare, ci sono io a dirimere il traffico: i pedoni a destra, i cingolati a sinistra e poi, tutti in fondo, verso la cassa toracica allestita a garage sotterraneo, ché tutti lì andate a finirmi, tra l’esofago strozzato, i polmoni in asfissia ed il cuore rattrappito.
Càpita! Oggi, ho voglia di qualcosa… ma, di cosa?
Sono perennemente affamata di realtà. L’illusione non mi “sazia” nemmeno a colazione.
I tuoi occhi sono persi nel vuoto, il tuo cuore grida, rabbia e doloretu sei una delle tante, troppe, che tenta di fuggire da quello,che non è un brutto sogno, ma una terribile realtà,un’altalena di illusioni, tormenti, violenze, tradimenti,di chi diceva d’amarti.Forse stai sperando in un raggio di luce, che possa scaldarti il cuore,anno calpestato i tuoi sogni di donna, non lasciare che calpestino,anche il tuo orgoglio.Ribellati non restare passiva a soffrire, per un non, essere umano,fai in modo che non possa nuocerti più, non pensare di essere capitatadalla parte sbagliata, chiedi aiuto, troverai chi potrà aiutarti ad uscirne.Poi troverai un compagno, che saprà donarti tutto l’amore che hai sempre desiderato,anche se non potrai dimenticare, il passato ti sembrerà come una foto sbiadita,con lui potrai tornare a vivere, ricorda tu non sei la causa.Combatti la giusta battaglia, troverai tanti amici pronti a combattere con tè.
Son di me felice quando nessuno piega la mia stabilità!
Cadeva una pioggerellina fitta e leggera, e i ragazzi riuniti a gruppetti attorno al cortile sembravano come sfocati. Harry, Ron e Hermione scelsero un angolo appartato sotto un balcone che gocciolava pesantemente, si rialzarono i coletti contro la fredda aria di settembre e parlarono di che cosa avrebbe preparato Piton per la prima lezione dell’anno. Erano arrivati a concordare che probabilmente sarebbe stato qualcosa di molto impegnativo, per coglierli alla sprovvista dopo due mesi di vacanze, quando qualcuno voltò l’angolo e venne verso di loro.