Antonio Rega – Uomini & Donne
Ho conosciuto donne che mossero i primi passi come principesse, poi la vita insegnò loro ad essere delle guerriere.
Ho conosciuto donne che mossero i primi passi come principesse, poi la vita insegnò loro ad essere delle guerriere.
La donna.La donna, la donna e capace di soffrire in silenzio sperando che tutto possa cambiare, e crede, crede, crede, fino alla fine che tutto si risolverà.Quanto sei meravigliosa, tu Donna!
Ti guardo e penso: certo che Dio quel giorno doveva essere proprio stanco per fare una nullità come te.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Non temere una donna quando cerca attenzione, perché se li cerca vuole il tuo amore e ti vuole con lei, invece temila quando non le cerca più e la vedi fredda e distaccata perché all’ora la stai perdendo, sono le piccole attenzioni ché fanno grande un rapporto no la freddezza e l’orgoglio.
Non mi interessa essere ammirato o avere tante femmine attorno come vogliono tantissimi uomini, voglio avere accanto quell’esemplare di donna che mi faccia dimenticare che tutte le altre esistono.
Io voglio solo essere trattata con rispetto. Non perché sono una donna ma principalmente perché sono una persona! E le persone si rispettano. Quando invadi il loro spazio, la loro vita e le calpesti non aspettarti un abbraccio, un bacio o una stretta di mano accompagnata da un “Bravo/a”! Aspettati una risposta adeguata, spesso più forte successivamente accompagnata da una silenziosa indifferenza!