Antonio Rega – Verità e Menzogna
A volte è meglio tacere e non arrampicarsi sugli specchi per poi cadere sulle proprie bugie.
A volte è meglio tacere e non arrampicarsi sugli specchi per poi cadere sulle proprie bugie.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
La sincerità guarda diritta negli occhi, la falsità guarda le scarpe.
La verità è che c’è troppa gente stupida dedita ad aprir bocca, e troppe persone intelligenti costrette a tacere!
Chi continua a dire la verità in un mondo di falsi, sarà considerato un bugiardo.
I popoli hanno bisogno dei re, ma hanno ancora più bisogno di tagliare loro la testa.
Non sempre nelle lotte che la vita ci pone di fronte ci sono vincitori a volte bisogna fare una tregua, il tempo inesorabile farà luce sulle situazioni e su eventuali inganni, delimitando sempre le linee di “confine”. Al finale solo chi avrà usato i’onestà e la forza del cuore come “armi” è vincente, e se così non sarà significa che non ne valeva la pena, ma potrà guardarsi allo specchio sempre.