Antonio Rega – Verità e Menzogna
A volte è meglio tacere e non arrampicarsi sugli specchi per poi cadere sulle proprie bugie.
A volte è meglio tacere e non arrampicarsi sugli specchi per poi cadere sulle proprie bugie.
La verità non galleggià, ma viene sempre a galla.
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.
E purtroppo in un paese piccolo dove le notizie corrono velocemente il pettegolezzo, inventato e costruito, è l’unica possibilità di svago per tutte quelle persone, e non sono poche, che non hanno nient’altro da fare che trascorrere il loro tempo in piazza, dove la curiosità regna sovrana! P. a. Vive di questo, se viene tolto tutto ciò p. A. muore! Ora capisco da dove proviene “il telefono senza fili”… ma qui non si tratta di un gioco, qui si uccidono moralmente le persone…
Il peccato non ha sentenza se non ha occhi che lo vegliano.
Un pensiero, una volta pronunciato diventa una bugia.
Datemi una maschera e vi dirò la verità.