Antonio Rinaldi – Vita
Vivo male questo mondo paradossale, conscio del fatto di essere io stesso il paradosso.
Vivo male questo mondo paradossale, conscio del fatto di essere io stesso il paradosso.
Manca quasi un mese,trenta giorni infinitiper quelle trecento settimane non vissuteper una figlia non goduta.Ed io fremo sempre piùaspettando Francesca Demon.
Devo constatare nel corso della mia umile esperienza di vita, che la superbia predilige più le anime incolte.
Le delusioni, le cicatrici, mi hanno resa più forte agli occhi di chi non sa leggere oltre lo sguardo.
Da ora inizia il mio anno zero. Ricomincio da me; rinasco di nuovo. Cambio, cresco, tra gioia e dolore respiro ancora. Sono viva.
Un giorno è capitato che ho sbagliato con un amico, si lo so, sono imperfetto non sono un santo, capita a tutti di sbagliare, però questo amico al momento in cui ho sbagliato, non pensò che per lui mi strappavo la vita, anzi non mi dette più a parlare, adesso quando lo guardo penso: e io che mi strappavo la vita per lui, che per un semplice sbaglio si è venduto l’amico.
La vita non è di chi ha cuore, di chi è intelligente, di chi ha pazienza, di chi persevera. La vita è di chi ha culo.