Arcangelo Provitina – Stati d’Animo
E così la solitudine avvolse l’uomo diventando parte di essa… Che uomo stupido… Che solitudine ingorda…
E così la solitudine avvolse l’uomo diventando parte di essa… Che uomo stupido… Che solitudine ingorda…
C’è stato un tempo in cui ho creduto di addormentarmi e non risvegliarmi più trasformandomi in qualcosa di effimero, forse sarei diventato un alito di vento in una calda e afosa giornata d’estate oppure un fiocco di neve mescolato alla pioggia destinato a sparire.
La noia. La noia andrebbe calpestata con scarpe con la para. Diventerebbe paranoia, una malattia mentale meno pericolosa.
Carne inanimata armata di spade e sassi stretti nelle guance, anime che perdono lacrime col nascere dell’aurora, furibondi pensieri marciano abbracciati a scorbutici ideali.La notte ormai ha paura di questi uomini.Un tenero animale conosce il silenzio che giace nelle cose, la nuvola è felice di trasformarsi su nel paradiso come l’acqua è fiera di camminare lentamente fra le sue strade.Ecco l’inferno, Ecco il paradiso.Un crepuscolo racchiude il mondo.
È difficile dimenticare, difficile perdonare, difficile credere ancora all’amore. Difficile, ma non impossibile. Basta rinascere in un nuovo giorno, dove la pioggia non bagnerà più il viso, dove, quando alzerai gli occhi al cielo, l’unica cosa che vedremmo sarà solo la profondità dei nostri occhi che finalmente si ritroveranno.
Noi siamo quelli dalle emozioni o forti o niente.
La speranza è un granello di sabbia… rubato alla spiaggia dell’esistenza.