Aristotele – Amico
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
Per un’amicizia devi essere pronto a dare la vita, per un tradimento in amicizia, devi essere pronto a dare l’inferno.
Dopo di ciò, la mia vita e quella di Dionigi si svolgevano più o meno così: io lì a guardar fuori, come un uccello che aspetta solo di spiccare il volo, lui lì a tentarle tutte per tenermi tranquillo, senza però nulla voler restituire delle cose di Dione. Agli occhi di tutta la Sicilia, però, ci professavamo amici.
Vorrei tenere le tue mani tra le mie… guardarti negli occhi e dirti che andrà tutto bene… vorrei cancellare le tue preoccupazioni i tuoi dubbi… vorrei esserti vicino sempre come solo un amico sa fare.
In queste notti in cui cadono le stelle, ce ne sarà una che non vorrà…
Un mio amico è alla ricerca di se stesso. Gli auguro affettuosamente di non trovarsi.
[…] se uno ha successo, lo circonda una folla di amici, mentre rimane solo se cade in disgrazia: gli amici fuggono al momento della prova; per questo ci sono tanti esempi infami di persone che abbandonano l’amico per paura, e di altre che per paura lo tradiscono. L’inizio e la fine fatalmente concordano. Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell’amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l’amicizia stessa.