Aristotele – Comportamento
Chiamiamo libero colui che esiste per se stesso e non per un altro.
Chiamiamo libero colui che esiste per se stesso e non per un altro.
C’è chi nel proprio cuore ha un abisso, e da ogni sua parolasarai crocifisso. C’è chi nel proprio cuore ha la luce, e da ogni sua parola berrai pace. Le parole son messaggere, delle anime di luce come di quelle nere.
Come si fa ad essere sicuri di cosa sia in fondo giusto o sbagliato, bene…
Quando il giorno bussa alla tua porta, trattalo sempre come fosse un amico che è venuto a trovarti.
Preferisco di gran lunga arrivare in ritardo rispettando le regole che arrivare primo senza preoccuparmi di calpestare gli altri.
E quindi il più delle volte facciamo delle scelte sperando di portarle avanti, nell’illusione di dimenticare quello che ci è sempre mancato o credendo di poterne fare a meno. La verità, però, è che quello che ci manca è una parte di noi che qualcuno ci ha fatto scoprire e che ora non riusciamo a controllare, è quella sensazione di vuoto quando tutto va bene, è quella noia che ti sorprende quando ti stai godendo la tanto desiderata vacanza o quel desiderio di trasgressione che ti assale ed il senso di colpa se lo soddisfi. È quella parte di te che appartiene ad un altro e di cui tu non sei più padrone. Credimi sulla parola fratello: quello è il momento in cui la vita si prende gioco di noi ed allora si che sei veramente nei guai.
Misantropo: chi è poco socievole e vive ritirato o non ama la compagnia. Mio fratello mi ha definita così circa un anno fa. Riconosco che corrispondevo alla definizione, avevo un certo timore nel mettere il muso fuori casa, non uscivo più e non sentivo nemmeno il desiderio di farlo, provavo un profondo odio per il genere umano, non mi piacevano le persone. Invece mi vedo ora, abbastanza felice, sempre fuori casa con persone con cui mi trovo bene finalmente, anche se solo per il momento magari.