Aristotele – Destino
È probabile che l’improbabile accada.
È probabile che l’improbabile accada.
Basta illusioni: il futuro… è passato.
Arriverà quel giorno. Sicuramente starò pensando ad altro ma quando incrocerò i tuoi occhi, in quell’istante che sembrerà infinito, capirò che sei tu la persona che il fato ha scelto per me.
Non capisco di quale tragedia parli, già siamo all’epilogo finale.
La cosa più bella che possediamo i ricordi ci tengono accesa l’anima per farci vivere il presente, ma nel tempo stesso la rinchiudono in una prigionia chiamata passato, facendoci nascondere e vivere a tratti.
Ho sempre sostenuto che la mia vita. La tu vita. Come quella degli altri. È come un giardino. Dove un giorno pianti un fiore. Il giorno dopo lo annaffi. Il giorno seguente lo pulisci e gli toglie l’erbacce. Mentre poi aspetti che quel fiore piantato cresce. Come l’anima ramifica le nostre emozioni. Sono attimi che fanno crescere le cose. La spontaneità si manifesta in grandi speranze.
Quante lacrime ho versato e non so quante ne verserò finché tu ostile destino ti avventi su me su un cuore che ha solo difetto di essere infinitamente buono.