Aristotele – Felicità
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.
Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.
La felicità è come un fiore: non si coglie con un pugno chiuso, ma con le mani aperte.
Divertimento: gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno preso partito, per rendersi felici, di non pensarvi.
“Voi dunque converrete meco, che quello è il più felice di tutti gli uomini, perché è al di sopra di tutto ciò che possiede”. “E non vedete voi – rispose Martino – che di tutto ciò che possiede egli è disgustato? Platone disse, molto tempo fa, che i migliori stomaci non son quelli che rigettano tutti gli alimenti”.”Ma – disse Candido – non è un piacere a criticar tutto? A trovar dè difetti, dove gli altri uomini credon vedere delle bellezze?”
A Hollywood, se non hai la felicità mandi qualcuno a comprarla.
L’amore donato e ricambiato è uno stato perfetto di felicità.
Siamo felici perchè sorridiamo e non viceversa.