Arjan Kallco – Ateismo
Quando l’anima piange le disgrazie subite, non fa che rivolgersi all’avversario per alleggerire le sofferenze, cioè si conforta nell’ateismo.
Quando l’anima piange le disgrazie subite, non fa che rivolgersi all’avversario per alleggerire le sofferenze, cioè si conforta nell’ateismo.
Un ateo è un uomo che non ha mezzi invisibili di sostentamento.
“Dio” è solamente una menzogna nella mente dei despoti, degli stolti e dei folli… Tu…
Lo stolto pensa: “Non c’è Dio”. Sono corrotti, fanno cose abominevoli: nessuno più agisce bene.
La donna era ed è quello specchio irrinunciabile di fronte al quale l’uomo non si vede mai solo.
Il pensiero è un frutto a volte maturo a volte acerbo che insegue sempre i sentieri del cuore.
L’uomo immagina qualcosa al di là di ogni barriera. Piuttosto che il vuoto, l’inutile, l’inesistente, l’atemporale, sentendosi vivo e pensante, immagina Dio. Confrontandosi poi con l’immaginato, vedendosi nudo e sprovvisto, cerca di realizzarlo e attiva in sé una marcia che non avrà mai fine. Così, l’immaginato, per il tramite della potenza della fede, realizza, strada facendo, se stesso.