Arjan Kallco – Viaggi e vacanze
Quando partiamo per un viaggio siamo sempre in tre: noi stessi (la materia), la mente (i pensieri) e l’anima (le emozioni) che difficilmente, per la disobbedienza, si possono conciliare nella sola materia.
Quando partiamo per un viaggio siamo sempre in tre: noi stessi (la materia), la mente (i pensieri) e l’anima (le emozioni) che difficilmente, per la disobbedienza, si possono conciliare nella sola materia.
Spesse volte i viaggi più belli sono quelli che vengono fatti con la nostra mente affidando alle ali del cuore la meta che vogliamo raggiungere…
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
I passi nella vita devono rispettare i gradini dell’età, perché il tempo non accetta la confusione tra saggezza e stupidità.
Tutte le onde sono pericolose, la libertà è l’onda madre.
Ora capisco perché David Martìn sia tanto innamorato di Barcellona.
Non può tornare chi non è mai partito, perché il suo viaggiare è stato un eterno restare.