Armando Laturo – Frasi sulla Natura
La Natura è una donna che va amata e mai maltratta, solo così ci darà il meglio di sé stessa.
La Natura è una donna che va amata e mai maltratta, solo così ci darà il meglio di sé stessa.
Amo gli alberi più di ogni altra cosa per il semplice fatto che accettano la loro condizione di vita con solenne rassegnazione.
Sono molti gli autoinganni, e servono solo ad uno scopo: proteggersi. Dalla realtà che non si vuole accettare, da un pericolo che è solo dentro il cuore di chi lo pensa e mai all’esterno. Qualcuno ha detto che “mangiare” una persona significa diventare come lei, e in virtù della sua autorità è stato ascoltato. È semplicemente un suggerimento per fuggire dalla realtà, da quello che si è, non cambiarla, neanche in meglio. Per quante illusioni si creino, si vive nella realtà fatta di leggi, fisiche, meccaniche, geometriche, armoniche. Una legge morale, se non tiene conto di queste su cui si basa il mondo, diventa autodistruzione, alimenta la ritirata di fronte al peggiore nemico della sopravvivenza, se stessi. Una maschera non diventa essere, nemmeno scambiando, convertendo la definizione tra le due. Diventa apparenza, qualcosa di cui si è in parte orgogliosi davanti ad uno specchio di vetro, ma niente di più. Si appare secondo un desiderio, ma non si vive, non si concretizza, se non secondo l’effimera apparenza di cui ci si veste. Nel fondo, nell’anima, qualcosa si conosce, si sa. E ci si cammina insieme, con questo senso di nebulosa evidenza, è sempre lì e non si sfugge. Ecco perché qualcuno con uno specchio diverso dal vetro è come un nemico da combattere, per opporsi alla realtà che non piace, agli scambi che la vita non sopporta, allo spirito estratto dall’essere, quello vero, che il sangue non sostiene, un cuore di massa critica per il petto. Ecco qui, il male da cui Dio non può tornare indietro, perché ha attivato reazioni delle leggi fisiche a cui persino Lui doveva stare attento; un sistema si deve trattare secondo la sua natura, non poteva veramente fare “tutto” quello che voleva, nemmeno per amore del Figlio.
Le conchiglie sono le speranze del mare approdate sulla riva dei pensieri.
Bentornato marzo, mese che porta la primavera, ogni fiore si desta dal lungo inverno e mostra la sua bellezza. Ogni albero sfoggia la sua chioma fiorita. La natura ci sorprende sempre con tutto il suo splendore.
Vieni mio sole fonte di vita, il mondo si nutre del tuo calore. Illumina ogni speranza che forte e imperioso trafigge le nube che oscurano i cuori. Vieni da me a riscaldarmi. Illumina e effondi la luce sulle cose più semplici e meravigliose! Non abbagliare e fa germogliare il verde che si chiama “Amore” intrecciando radici nei paesaggi che la natura rigogliosa e generosa accoglie. A te gran sole: Restituisci a vita con la tua luce dai mille raggi di gioia a tutto ciò che muore. Dona sempre sorrisi,. Dona l’amore dona a noi la vita. Bisogna sempre avere il sole nel nostro cuore, anche nei giorni più tristi, più bui, perché possiamo sempre trasmettere un po’ di luce e amore a chi ne ha bisogno. A volte basta un semplicemente un saluto e un sorriso.
Il cielo colora silenzi, immortala icone che disegnano voli oltre i suoni del mare un’oasi dove la leggenda cattura misteri senza risposte. Volano i giorni che sfumano lenti tra un’alba d’anima e un tramonto di cuori.