Arthur Bloch – Comportamento
Decidere di non decidere è una decisione.
Decidere di non decidere è una decisione.
Se vuoi vincere devi saper aspettare.
A volte mi chiedo: ma perché la gente non impara a farsi i cazzi suoi?…
Le parole migliori sono quelle che sottili accarezzano il cuore. Quelle che, all’interno del mondo, proiettano pace, non guerre. Le parole migliori sanno abbracciarti senza toccati. Sanno riempirti l’anima. Le parole migliori si colmano di prospettive, si vestono di miracoli. E come una gustosa brioche si farciscono di sogni. Le parole migliori provengono da chi, silenziosamente, sa entrarti sotto pelle e insinuarsi sempre più dentro, tra emozioni e pensieri in un involucro di consapevolezze e serenità, sa renderti partecipe della sua razionalità e concretezza, nel giardino vivo di un battito che si chiama amore, di una carezza che si chiama “speranza”.
Scrivosenza timoresenza uno sguardo che mi giudichicondizionandomi a non dire…scrivoquando vorrei gridarecosì il mio urlo silenziosoviene impresso nelle parolescrivoperché mi fa sentire liberapensieri ormai indelebili…son diventati musica.
Quando vuoi bene a qualcuno vorresti condividere tutti i momenti belli e stargli vicino in quelli brutti. Quelli che non racconta a nessuno, quelli che tiene racchiusi in sé senza lasciarli uscire, quelli che silenziosamente dietro sorrisi urlano tutto il dolore in lacrime dell’anima. Quando vuoi bene a qualcuno, questo vorresti dargli: una carezza, anche se non puoi dargli una mano.
Non dedicarti nemmeno una parola è la cosa più saggia che posso fare. Non mi escono le parole per il semplice motivo che non rispecchiandomi nelle tue accuse e descrizioni l’unica cosa che affiora sul mio volto è un sorriso che lascia intendere: “Ne hai ancora molto di tempo da buttare? Non ne hai buttato già abbastanza per giudicare gli altri”? Forse è arrivato il momento che tu giudichi te stessa.