Arthur James Balfour – Nemico
Una biografia dovrebbe essere scritta da un acerrimo nemico.
Una biografia dovrebbe essere scritta da un acerrimo nemico.
Le tue parole sono tagli sulla mia pelle, che fanno male.
A certa gente non vale la pena rispondere è non vale la pena neanche accettare le loro scuse, perché con presunzione è accurata malignità hanno accusato senza né conoscere né sapere.
Guai a chi modella la propria personalità a piacimento altrui, il vaso nella mano del vasaio!
Se ti dicono che sei un cesso non prendertela. Solo la vera merda saprebbe riconoscerti tale!
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Fingo di non vedere, di non sentire, di essere immune a tutto. Ma tu, che vai e vieni da questo palazzo, vestita orgogliosamente di turbanti e salamelecchi, non fidarti dei tuoi occhi perché essi ingannano. Non fidarti del tuo orecchio perché tramuta i suoni in ambigui silenzi. E non fidarti troppo della tua viltà poiché, anche fiaccata nelle forze, riconosco sempre il nemico che si avvicina per una carezza mentre le dita gli si rizzano come coltelli.