Arthur Rimbaud – Stati d’Animo
O flutti abracadabranteschi, prendete il mio cuore e lavatelo.
O flutti abracadabranteschi, prendete il mio cuore e lavatelo.
Stendo tappeti rossi ai piedi degli impulsi più scossi. Ali immacolate sul mio mondo, la mia libertà. Dietro le spalle catene spezzate, gabbie che nessuno sa.
Ho una buona memoria, posso perdonare, mai dimenticare, posso sorridere al passato, mai lasciarmi portare nel labirinto della tristezza.
Quando ti accorgi che le scelte fatte erano sbagliate e la direzione della tua vita non era quella giusta… puoi avere due soluzioni: svegliarti, sperando che sia solo un incubo, o reagire e ripartire per correggere gli errori.
Ogni panchina racconta la sua storia: risate gaie di bimbi in attesa di nuovi giochi, baci di innamorati che afferrano il domani, discorsi di anziani che dipanano la matassa del passato, notte al gelo dei viandanti senza dimora.
Quei miei passi solitari ma pieni, accompagnati e scanditi dai battiti dei cuori di tutte le persone che avevo incontrato.
A volte uno sguardo vale più di mille parole…