Arthur Schopenhauer – Filosofia
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un’arte e non una scienza.
Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un’arte e non una scienza.
L’assurdo fa molto facilmente fortuna nel mondo.
Il filosofo si riconosce dall’avere inseparabilmente il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità.
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato.
Per chi dunque si occupi di passioni e di contese e in esse si affligga, inevitabilmente tutte le sue opinioni saranno mortali, e neanche il più piccolo particolare trascurerà per diventare il più possibile mortale, incrementando appunto tale parte: chi invece si è occupato dello studio della scienza e delle riflessioni sulla verità ed ha esercitato soprattutto questa parte di se stesso a riflettere sulle cose immortali e divine, se viene a contatto con la verità, è assolutamente necessario che, per quanto sia ammesso dalla natura umana, prenda parte dell’immortalità, senza trascurarne neppure una parte, e, come colui che venera una divinità e mantiene in ordine il divino che abita in sé, sia particolarmente felice.
Il corpo umano è una macchina che carica da sé i suoi meccanismi, immagine vivente del moto perpetuo.
Come puoi convincere me, se non credi nemmeno nel vero te?