Arthur Schopenhauer – Ricchezza & Povertà
La ricchezza assomiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
La ricchezza assomiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Solitamente, coloro che hanno soldi o qualche potere, credono di poter muovere gli altri a loro piacimento; abituati come sono alle lusinghe di chi li asseconda con ossequioso interesse. Se incontrano qualcuno che tiene loro testa, s’incazzano oltre ogni limite; non amano proprio essere tirati giù dal cielo.
Ognuno ha le sue ricchezze, qualcuno invece ha una “povertà” che non riuscirà mai a capire di avere. Purtroppo.
Vorrei ringraziare i miei genitori a Vergaio, un piccolo paese in Italia, grazie mamma e babbo. Loro mi hanno dato il regalo più grande: la povertà; e li voglio ringraziare per il resto della mia vita.
– Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione…Allora si rivolse verso don Diego, con grande enfasi, pigliandosela coi tempi nuovi:- Adesso non c’è altro Dio! Un galantuomo alle volte… oppure una ragazza ch’è nata di buona famiglia… Ebbene non hanno fortuna! Invece uno venuto dal nulla… uno come mastro-don Gesualdo, per esempio!…
Il denaro non deve essere se non il più potente dei nostri schiavi.
Il pane dei poveri ha sempre più sapore.