Arthur Schopenhauer – Verità e Menzogna
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
In astratto non si è.
Mi piace la persona che mi parla con calma e decisione, perché dimostra di credere in ciò che dice e ci tiene senza arroganza a farmi capire il suo punto di vista. Chi fa invece “schiamazzi” con offese e parole forti, può pure parlare con qualcun altro perché per me, per quanto mi riguarda solo per il modo di porsi non avrà mai ragione.
Dicono che la verità faccia male. Credo sia vero, ma solo perché nel mondo d’oggi siamo attorniati nel buio della bugia e quella verità, qualunque essa sia, fa luce sul marcio in cui viviamo.
Dai tuoi occhi credevo di leggervi la sincerità, invece vi è solo menzogna, e lo si evince in ogni tua parola.
Anche la prova indiziaria più lampante e più perfetta potrebbe essere falsa, dopotutto, e perciò andrebbe accettata con la massima cautela. Prendete il caso di una matita qualunque che sia stata temperata da una donna qualsiasi; se avete dei testimoni, scoprirete che ha usato un temperino; ma se vi attenete unicamente all’aspetto della matita, sarete pronti a credere che lo abbia fatto con i denti.
Con la nostra maschera possiamo difenderci dalla realtà, ma non conquistare i sogni.