Arthur Schopenhauer – Vita
Le scene della nostra vita sono come rozzi mosaici. Guardate da vicino non producono nessun effetto, non ci si può vedere niente di bello finché non si guardano da lontano.
Le scene della nostra vita sono come rozzi mosaici. Guardate da vicino non producono nessun effetto, non ci si può vedere niente di bello finché non si guardano da lontano.
La vita è fatta di piccoli e grandi periodi, periodi che segnano, che lasciano e portano via qualcosa.
Dagli errori commessi impariamo gli insegnamenti della vita.
Giunge alla vita l’uomo che ha atteso tanto il suo fiorire, ha sul capo fiori di pesco, segno del suo cuore proteso alla primavera e tra le mani un ramo di olivo dono di colui che l’ha mandato.
Le giornate si susseguono e alitano aria asciutta, la mia salute non ha riguardi e mi lascia madido e fragile; il continuo sbocciare delle rose è un sicuro indizio del tempo che scorre, quel tempo che non conosce cortesie e si rannicchia dietro la siepe; spero che un giorno non troppo lontano, questa si secchi, così da permettere a tutti di vederlo e bastonarlo: io al riguardo ho fermato gli orologi e bruciato i calendari. Ora tutto è immobile in casa mia, intanto che aspetto.
A volte bisogna lasciarsi andare per avere nuove emozioni, e voltare le spalle alle ragioni.
Benvenuta a me che non mi fermo e non mi compatisco. A me che mi amo così come sono e non mi cambierei con nessuno. Amo me stessa perché quello che sono lo devo solo a me alle mie fatiche, le mie rinunce, le mie esperienze e anche ai miei errori si! Sono stati il mio più grande maestro di vita!