Arthur Schopenhauer – Vita
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
La nostra vita è un libro dalle pagine bianche, siamo noi a scriverlo con il nostro “carattere” ‘obbiettivo supremo da raggiungere è la felicità con tutte le nostre forze, il destino non esiste, è la scusa dei deboli oppure la falsa modestia dei forti. Siamo noi che lo facciamo con le nostre scelte, ed esiste solo il presente, il passato è lontano, e il presente è sempre futuro. Noi tutti abbiamo diritto ad una vita felice, nella vita si fanno dei grandi sacrifici ma con il fine di raggiungere una felicità questo può essere grazie all’amore alla famiglia o altro dipende da ognuno di noi.
Mi chiedono perché rido sempre. Semplice, perché la vita è un circo dove i pagliacci sono i protagonisti.
Vorrei vivere ogni singolo momento istintivamente, fregandomene delle regole inutili che ci incatenano alla superficialità della vita, della buona educazione, abbracciare solo l’ideologia della vita, isolando bigotti e ben pensanti. Ma purtroppo in questo mondo bisogna combattere per conquistare ogni centimetro di libertà, consumare le scarpe camminando tranquillo lungo la strada che porta all’ultima fermata.
Mi auguro che un giorno il silenzio possa prendere la propria ricompensa dalle urla per il proprio lavoro svolto con minacciosa fatica, mi auguro che un giorno la fatica possa prendere la propria ricompensa dal menefreghismo e che il menefreghismo fallisca per sempre. Mi auguro che un giorno quelli che vengono chiamati codardi possano richiedere la propria ricompensa ai violenti, per aver resistito a tutte queste tentazioni. Mi auguro che un giorno con tutte le ricompense che ci spettano, possiamo ricostruire casa, lontani dalle menzogne e dalle oscurità.
Le persone spesso pensano che tutto gli sia dovuto. Non è così. Se anche solo un gesto può essere importante per te, ti devi ricordare che può esserlo altrettanto per gli altri. Quindi prima di pretendere si deve imparare a dare.
La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell’uomo. È così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L’uomo ci arriva solo dopo la morte.