Arturo Donadoni – Abuso
Da qualche tempo abusiamo dell’assolutamente si, assolutamente no, assolutissimamente. Il giorno che ci servirà l’assolutamente, come ce la caveremo?
Da qualche tempo abusiamo dell’assolutamente si, assolutamente no, assolutissimamente. Il giorno che ci servirà l’assolutamente, come ce la caveremo?
Quando l’ovvio e il logicosono soggetti a temporaneitànon sono più talima diventano stupidità.
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza sulla mente che ti costringe a non essere te, perché in fondo, come te stessa non vai mai bene. Tanto, qualunque cosa tu faccia sei sempre in balia dei suoi cambiamenti d’umore. Ascoltare quelle parole che sembrano finestre sul mondo, ma si rivelano muri dove andare a sbattere, muri che feriscono la propria dignità, quelle parole che come coltello ti uccidono lentamente e ti domandi, cosa ci stai a fare a questo mondo. Poi arrivi tu e ti prometti di occuparti di te. Nessuno, se non tu, puoi farlo, iniziando a rispettare la tua dignità di persona. Non è facile, ma ci puoi provare.
Voglio dedicarla a te, a te che la vita ti passa a fianco, senza prenderti…
Ti ho dato tante di quelle possibilità, ora te ne è rimasta solo una: quella di sparire prima che sia io a cacciarti a pedate.
Al maligno, disturba la conoscenza di chi, con semplici parole, espone soluzioni che sono sotto gli occhi di tutti.
Bevo solo in due occasioni: quando sono assetato e quando non lo sono.(testo scritto sul muro di un pub irlandese)