Arturo Donadoni – Comportamento
Il fine giustifica i “mezzi” uomini.
Il fine giustifica i “mezzi” uomini.
Non calpestare la sensibilità di chi attraversi l’anima, l’una appartiene all’altra.
Nessuno è mai così impegnato da non avere il tempo di dire a tutti quanto è occupato.
Vivi un giorno alla volta e fanne un capolavoro.
È arte rimanere sé stessi in un palcoscenico dove ci si accontenta dell’apparenza, ma non…
Credo nella bontà dell’uomo, ma mi fido più della sua cattiveria.
Seduto al bar con lei non ero riuscito a dire praticamente nulla. Nemmeno che avevo il suo guanto a casa. Avrei voluto chiederle il numero di telefono, l’e-mail, ma non ne avevo il coraggio. Lei mi aveva invitato a bere un caffè prima di partire, come se volesse chiudere, con me, una fase della sua vita. È solo che, quando capisci che è tardi, faresti di tutto per recuperare. In realtà, ho sempre avuto paura di disturbare. Come da piccolo, in casa d’altri, quando mi chiedevano se volevo un bicchiere d’acqua, anche se avevo sete rispondevo: “No, grazie”. Quando qualcuno mi offriva qualcosa, prima ancora che finisse la frase avevo già detto di no. Nella vita ho sempre avuto paura di essere di peso, di essere una scocciatura. Questa è una vera fregatura.