Baltasar Gracián y Morales – Frasi Sagge
L’uomo prolisso è raramente saggio.
L’uomo prolisso è raramente saggio.
In tempi di PC nessuno sa più scrivere a penna. Anche se non in bella grafia, un messaggio vergato di vostra mano farà il il triplo dell’effetto. Ancora di più visto che le poste adesso funzionano.
Ci sono persone che meritano rose e ricevono spine. Altre, cui le rose nascono spontaneamente in giardino, neppure si accorgono dell’incanto dei colori e la delizia dei profumi.
Migliorare se stessi è sempre un procedimento arduo e faticoso mentre criticare gli altri è molto più semplice e scontato, per questo tra le due la gente preferisce la seconda.
La vita è come un’autostrada, puoi decidere di percorrerla, di progettare una meta, un traguardo, una destinazione, ma alla fine della strada potrai sempre trovare un cartello con su scritto deviazione.
Essere sensibile è un po’ come essere un attento ascoltatore di musica, che riesce a “sentirsi” addosso ogni vibrazione prodotta da essa, a distinguere ogni singola nota, a carpire l’intonazione se calante o crescente, ad individuare tra i tanti strumenti, la melodia scandita di quello più dolce o più triste. Essere sensibile vuol dire percepire le variazioni di tono della voce quando l’umore varia, proprio come se la voce fosse una musica dalle infinite sfumature cromatiche. Essere sensibile vuol dire notare ogni minimo dettaglio, ogni minimo cambiamento se pur insignificante, ogni silenzio, ogni rumore, ogni parola non detta, ogni emozione trattenuta ed inespressa. Essere sensibile vuol dire immedesimarsi in ogni circostanza, in ogni sofferenza, anche in un gattino abbandonato e sporco che implora pietà ad ogni passante. Chi è sensibile soffre, di un dolore muto e soffocante, per le sofferenze del mondo. Chi è sensibile piange in silenzio senza lacrime, per ogni lacrima versata e dileguata. Chi è sensibile, sente la musica del mondo, e trae la forza da ogni vibrazione eterna e senza fine, che ogni corda tesa risuona nel suo cuore. È musica, la musica dell’anima!
È fondamentale riuscire a carpire l’essenza della gioia che viviamo, trattendola nel cuore per difenderla dal dolore.