Banana Yoshimoto – Libri
La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente.
La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. Sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente.
Era capace di parlare e di leggere in cinque lingue, cosa che lo rendeva cinque volte più uomo.
Anche i propri pensieri non è possibile restituirli completamente in parole.
Era, ahimè, irrilevante sapere di essere la donna giusta per lui.
“Sai qual è il bello dei cuori infranti?” Domandò la bibliotecaria.Scossi la testa.”Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi.”
Richard era ligio ai suoi precetti morali, rispettava quei valori che valgono soltanto quando non c’è nessuno che cerca di farti fuori. Se lo avessi sposato, le sue possibilità di condurre una vita vagamente normale si sarebbero azzerate. Io vivevo, per così dire, in una zona di guerra, e Richard meritava di meglio.Invece Jean-Claude viveva nel mio stesso mondo, non si faceva illusioni sulla gentilezza degli sconosciuti; se era per quello, Jean-Claude non si faceva illusioni proprio su nessuno. Se avesse saputo che un assassino mi dava la caccia non ne sarebbe rimasto minimamente sconvolto, anzi mi avrebbe semplicemente aiutata a escogitare una difesa. Certe notti, pensando a Jean-Claude, dicevo a me stessa che ci meritavamo l’un l’altra.
Perché c’è penuria di vero eroismo, di questi tempi?Dove sono i nobili eroi? Le grandi imprese?Dove sono gli dei, le muse, i cavalieri?Eppure devono essere da qualche parte, no?Visto che secondo Plutarco la storia si ripete.Se solo avessimo l’audacia di cercarli in noi stessi…