Banana Yoshimoto – Vita
Sono le scene in cui non c’è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore.
Sono le scene in cui non c’è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore.
Ci sono giorni in cui la vita ti va stretta, ma così stretta che non sembra nemmeno essere la tua. Forse è colpa degli stati d’animo, dei giorni o di cosa non so, ma so che ci sono giorni in cui uscirei da questa vita per vagare libera ovunque.
Non bisogna inveire contro la vecchiaia, visto che tutti aspiriamo ad arrivarci.
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
…e capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo essere uomini; e che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro cioè vivere…
La vita di un uomo è come la luce di una candela. Essa può illuminare per tutto il tempo della propria esistenza, oppure spegnersi all’improvviso senza che nessuno lo abbia voluto. Ciò che rimane, comunque, e non si spegnerà mai sarà il ricordo della sua luce.
Trova sempre il tempo, perderlo è davvero un peccato.