Barbara Brussa – Anima
È una piccola magia, quella che consente ad un’anima estranea di entrarci dentro – anche solo per un istante – e cogliere frammenti del nostro vero “io”.
È una piccola magia, quella che consente ad un’anima estranea di entrarci dentro – anche solo per un istante – e cogliere frammenti del nostro vero “io”.
Quando il dire sarebbe solo crudele, gratuito e irrilevante, la nudità del pensiero trova il suo pudore nel silenzio.
Confesso che il mio doppio mi aiuta molto, mi salva la faccia. In realtà sono…
Se non possiamo essere fratelli di sangue… lo saremo d’anima.
La giovinezza è una situazione mentale: è avere occhi per il futuro, più che per…
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Salvare i propri servi dalle loro azioni vili non ha senso, come non ne ha avuto commissionare lo stesso assassinio come avvenne per Ida Dalser, perché il fascio del Cristo, discendende di Re Davide, non abbia più ostacoli, per prendere il destino di quello che si uccide, mangiandone il bene per la conquista e la rovina di tutto, rovina perché solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura splendenti e poderose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza vigorosa, e vani canti verso il cielo si odono nella culla della morte, “conquista”, “conversione” dicono gli angeli alle stelle, che tremanti o divertite si nascondono, forse nel luogo oltre la notte conosciuto solo a loro. Sotto, un mondo ormai sconfitto, moltiplicato con la macellazione, piegato all’insania, ingordigia e invidia di Dio e gli apostoli del figlio: la nuova terra dei guardiani celesti.
Il mio spazio personale inviolabile parte dall’anima e arriva fino all’ultimo strato epidermico.