Barbara Brussa – Frasi d’Amore
Se nelle tasche del cuore conservi i semi dell’amore, dovrai piantarli, per veder nascere un fiore.
Se nelle tasche del cuore conservi i semi dell’amore, dovrai piantarli, per veder nascere un fiore.
A volte facciamo l’impossibile per non perdere un amore, forse la salvezza è lasciarlo andare.
Amare non significa dire semplicemente ti amo, amare significa vedere la felicità negli occhi di chi ti ama, condividere il respiro di quell’attimo che non tornerà più, e che rimane per sempre. Amare vuole dire tanto più di quanto lo si possa spiegare con una semplice frase, perché l’amore è complicità che unisce due cuori in un’anima, due gocce in un mare d’amore, amare significa crescere e aiutarsi a vicenda sopratutto nelle difficoltà, superare gli ostacoli per poi sorridere e gioire, rinunciare a qualcosa per avere tutto, amare significa esserci sempre, rafforzare il legame ogni giorno per poi costruire la felicità la famiglia e tutto ciò che è basato sull’amore. L’amore ha valore soltanto quando si fa tutto con amore, amare significa godersi la vita nel tempo ma sopratutto con fantasia.
L’amore è sicuro di sé, davvero non sente ragioni. Se le comincia ad ascoltare troppo c’è un tassello che non va, che oramai è fuori posto o non si è incastrato mai. Allora, siccome l’amore è un’incastro di possibilità inesauribili se manca anche solo un tassello l’incastro diventa impossibile. Quando ti innamori di qualcuno non esiste due modi per amare perché dentro di te non battono due cuori differenti. Esiste un solo cuore che è l’ultimo ad arrendersi, esiste un unico modo per amare, dare tutto per arrendersi. Per cui se davvero è amore darai tutto, perché se non avrai dato tutto non avrai dato ancora niente.
Avere un partner è come possedere un’auto di proprietà. Avere un amante equivale a prendere un taxi. Essere lasciati da ambedue, significa attaccarsi al tram.
Per fermare un pazzo amore ci vuole una pazza, persa per l’amore.
A parte che noi non lo avevamo scelto a tavolino, ma c’eravamo sempre misteriosamente cercati. In qualche modo, c’eravamo scelti su quel tram. C’era sempre stata fra noi una sorta di tacita alleanza. Sul tram, sin dal principio, fra tutte le persone io vedevo e notavo solo lei. Lei e tutto ciò che faceva, anche i più piccoli gesti. Le altre persone erano solo maschere per me, lei l’unico viso. Forse il segreto è che basta aprirsi un attimo. Come quei muri che si vedono per strada: da una piccola crepa spunta una piantina. Ero diventato come quel muro. Da una mia piccola apertura era nata una piantina di emozione e di curiosità. Era come se le altre donne, le altre storie fossero state come bei mazzi colorati di fiori che porti a casa e metti nel vaso. Gli cambi l’acqua tutti i giorno, ma pian piano appassiscono e lentamente muoiono. Michela invece era una piantina che cresceva.